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Cappella alla Madonna del Sasso (Sec. XX)

immagine ingrandita Cappella alla Madonna del Sasso - Vista Frontale (apre in nuova finestra) Questo santuarietto, caro alla devozione dei gignesini, sorge fuori dell'abitato, lungo la strada provinciale per il Cusio e sulle sponde del torrente Erno. Il nome e la storia sono infatti legati al torrente ed alle sue piene.
Si era forse nel 1684, quando un certo De Filippis di Gignese venne travolto dalle acque minacciose dell'Erno. Riuscito ad aggrapparsi ad un masso di granito, invocò la Vergine ed ebbe salva la vita; così a ricordo della protezione accordata, fece effigiare su quel sasso l'immagine della Madonna del Rosario.
Col trascorrere del tempo la devozione aumentò, ed ad ogni attraversamento del torrente non mancavano un segno di croce e una preghiera.
Nel 1860 venne addossata all'affresco una cappelletta e vi vennero celebrate alcune funzioni. Sotto l'immagine della Madre col Bambino erano raffigurati S. Rocco e S. Giovanni Battista, sostituiti poi dai santi patroni del paese: Maurizio e Desiderio.
Nella sua incessante opera di erosione il fiume rese pericolante la cappelletta; pertanto il masso venne tagliato e l'affresco fu restaurato dal pittore Gaudenzio Zaretti di Armeno.
Ma tutto questo risultò inutile, poiché nella notte del 13 agosto 1924, una terribile alluvione colpì la nostra zona.
Una nuova cappelletta fu cosi costruita nel 1926, in posizione più elevata; ma la gente continuava a frequentare l'antica immagine miracolosa sul greto del torrente. Costruito nel 1930 il nuovo grandioso ponte sull'Erno, il parroco don Prandi iniziò la raccolta di fondi per erigere un tempietto più bello e dignitoso, dove sistemare il masso affrescato. Con il generoso contributo del cav. Santo Rampone il nuovo santuario venne inaugurato il 7 agosto 1939, con una solenne processione.
Il pittore G. Onedo, incaricato dalla famiglia De Giacomi, restaurò l'affresco, con la Madonna del Rosario tra i santi patroni del paese. Vi si venera anche la statua alla Vergine di Lourdes, proveniente dalla precedente cappelletta, ed alcuni quadri di ex voto. La campanella proviene dall'ex oratorio Marozzi all'Alpino.
La festa, che ogni anno si celebra nel cuore dell'estate, comprende l'incanto dell'offerta, giochi popolari, falò e fuochi d'artificio. Al riparo dagli scoscendimenti della incombente parete, è stato recentemente sistemato il sagrato, con una fontana ad memoriam.


Tratto da:
Relazione sulle opere d'arte del Comune di Gignese (Nocco, Gignese)
Anna Maria Toniolo
periodico "Il Turismo", 1940.


All'inizio della strada verso Orta, vicina all'ardito ponte in cemento, è una cappellina, tutta bianca, dominante il torrente Erno.
L'antica leggenda narra come un viandante, sorpreso dalla furia di un nubifragio e travolto dalle acque in piena, si aggrappasse ad un masso facendo voto a Maria di farne dipingere l'effigie sul masso stesso. Fu salvo.
Ora l'immagine viene venerata: posta dapprima in rustica cappella, la Madonnina del Sasso sorride oggi ai suoi fedeli, dal piccolo tempio solitario, in mezzo al verde.

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